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La chiesa presenta elementi e caratteri architettonici talmente singolari
tanto da poter essere collocata tra i monumenti religiosi più
interessanti d'Italia. Analogie con la chiesa in esame sono infatti limitate a pochi casi isolati riconoscibili nel Duomo di Aversa, nel duomo di Acerenza, nell'incompiuto ampliamento della SS.Trinità a Venosa e nel S.Antimo presso Castelnuovo dell'Abate a Siena.
La Chiesa di S.Maria a Pie' di Chienti, detta anche
SS. Annunziata, sorge sulla sponda sinistra del Chienti, a pochi
chilometri dalla foce del fiume. |
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Un'epigrafe all'ingresso indica l'abate Aginolfo quale
patrocinatore dell'edificio ed un'altra iscrizione, oggi
all'interno della facciata, reca la data 1125, anno in cui
Aginolfo fu eletto abate di Farfa. Gli storici sembrano concordare nell'associare proprio a questi anni il completamento dell'attuale edificio. |
| E' comunque abbastanza evidente che la chiesa ripeta forme comuni all'architettura cluniacense e perciò la costruzione potrebbe essere considerata un esempio di architettura lombarda su schema borgognone. |
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Le absidi semicircolari che nella parte inferiore si aprono verso il deambulatorio attraverso sette arcate a diametro oltrepassato, farebbero pensare che gli architetti operanti in quest'area, di sicuro influsso bizantino, si fossero ispirati a modelli orientali, forse tramite analoghi esempi dell'Italia Meridionale. |
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Certo è che alla fine del '300 o agli inizi del '400 furono
eseguiti lavori che mutarono l'aspetto della chiesa di
S.Maria nelle forme che ancora oggi, sostanzialmente, rimangono. E' proprio in questo periodo che l'abside superiore fu interamente ricoperta dagli affreschi.
Non originale è certamente anche la facciata, ricostruita
tra il XVII ed il XVIII secolo. S.Maria appartenne a Farfa fino al 1477, quando Sisto IV assegnò la chiesa e tutti i suoi beni all'ospedale di S.Maria della Pietà di Camerino al quale tuttora appartengono. La campana, tuttora in uso, risale al 1425. |